Le 9 domande da fare quando acquisti un microscopio : “senza farti fregare “

Ciò che tutti dovrebbero sapere quando acquistano un microscopio.

In quest’articolo voglio guidarti e darti le migliori strategie e i quesiti da porre alle aziende di microscopia per ottenere il migliore preventivo ed il miglior strumento adatto alle tue esigenze.

Quello  che  imparerai  in  questo  articolo  ti permetterà  di  raggiungere  grandi  risultati  a  partire  da  domani: uno strumento che accompagnerà la tua ricerca per più di 20 anni.

E’ parecchio tempo che lavoro nel mondo della microscopia (22 anni) e le domande per chi si accinge ad acquistare un microscopio si assomigliano un poco tutte.

Caos microscopico ?

 

Spesso le persone pensano di conoscere e sapere tutto ciò che gli serve per analizzare i campioni, ma nelle domande o le richieste di preventivo , non trovo quasi mai specifiche e bisogni che poi vengono fuori quando inizio a fare domande mirate, tipo :

Che tipo di campione devi visualizzare ?

Il campione è o non è colorato ?

Il microscopio deve essere upgradabile a successive applicazioni ?

Devi fare fluorescenza ?

Che fluorocromi vuoi utilizzare ?

Vuoi fare imaging ?

Vuoi misurare o contare le tue cellule ?

Nel caso della fluorescenza devi fare il merge dei fluorocromi ?

Devi fare FISH, DIC, Time Lapse ,FRAP, FRET ,GFP,TIRF ,Calcium Imaging, In Vivo Imaging (sono tutte metodiche di ricerca) ?

Quali sono le tue reali esigenze ?

E infine le domanda  più scomoda  che fai sempre:

Mi può inviare un preventivo per sapere quanto mi costa ?

 

Di  per se questa domanda non avrebbe nulla di anormale se però rispettasse queste condizioni :

– Hai pensato ad un budget per questa cosa ?

– Se lo hai, vuoi capire se il tuo budget è in linea con il prezzo della mia offerta ?

– Lo sai che tutte le maggiori aziende  hanno generalmente tre diverse soluzioni di prezzi per soddisfare le tue esigenze :

  • Soluzioni con prezzi bassi : strumenti da didattica.
  • Soluzioni con prezzi medi : strumenti da ricerca.
  • Soluzioni con prezzi alti : l’automatismo e la tecnologia si paga…ovunque e in qualunque mercato.

Vedi per noi che siamo del settore possiamo giocare con così tanti variabili nelle nostre configurazioni, che se prima non si parte da quanto hai destinato a budget per questa tecnologia, per le aziende risulta veramente difficile preparare un preventivo che calzi totalmente sulle tue esigenze.

Adesso ti darò una guida delle domande da porre ai venditori.

Sei  pronto?  Si  comincia!

Microscopio dritto, rovesciato o stereo ?

 

Naturalmente, pensare alle applicazioni previste e ai campioni che si desidera visualizzare ti aiuterà a decidere subito se hai bisogno di un microscopio dritto o rovesciato cioè se necessiti di microscopi che hanno gli obiettivi posizionati sopra o sotto il campione, rispettivamente.

L’altra cosa da considerare è non solo il campione stesso, ma che tipo di supporto alloggia il campione.

Questo è importante anche per aiutare a scegliere tra un dritto o un microscopio invertito. Se la tua intenzione è quella di usare Petri o Flask, la scelta dovrà essere obbligatoriamente orientata verso un microscopio invertito e che abbia degli obiettivi con lunghe distanze di lavoro.

Cosa posso osservare con questi microscopi ?

  • Microscopio dritto: campioni di sangue, batteri,preparati citologici ,istologici, etc.

  • Microscopio rovesciato: cellule in coltura in piastre , flask, petri etc

  • Stereomicroscopio : insetti, foglie, pietre, gemme, etc

Cosa è importante in un microscopio ?

Qualità della costruzione

Ci sono un gran numero di microscopi di bassa qualità e con prezzi bassi.

La maggior parte di questi sono fatti di materiali di qualità inferiore, hanno qualità ottica minime e sono soggetti a rapide rotture e inutilizzabili.

Prezzo più alto equivale a qualità superiore?

Questo è parzialmente vero, ma eccessivamente semplicistico nello stesso modo che sarebbe in riferimento ad una macchina. Come con una macchina, i migliori microscopi a luce trasmessa del mondo tendono ad essere estremamente costosi.

Ci sono molti ben noti marchi di microscopi tedeschi e giapponesi che rientrano in questa categoria.

Tuttavia, come per la Ferrari, la maggior parte delle persone non possono permettersi questi strumenti e non hanno bisogno di quel livello di raffinatezza.

Allo stesso modo, ti consiglio di acquistare un microscopio che sia ben costruito, uno che per qualità e di costruzione ti durerà una vita.

Ma quale scegliere ?

I migliori sono i microscopi realizzati in maniera tale da ridurre al minimo le vibrazioni. Se prendi in considerazione di acquistare un microscopio in plastica scappa e scappa veloce!

Ho visto alcuni ambiti giocattoli che sono verniciati o cromati che a prima vista sembrano di metallo – quindi stai attento! In caso di dubbio, chiedi e informati.

Inoltre, tieni a mente che ci vorranno :

  • lenti in vetro ottico
  • ingranaggi di messa a fuoco di metallo fissati con viti metalliche a telai metallici
  • rivestimento resistente ai reagenti
  • cuscinetti a sfera (non solo grasso) nelle parti in movimento .

Illuminazione

Ci sono quattro tipi principali di illuminazione: tungsteno, fluorescente, alogene e LED.

Qualsiasi fonte di luce visibile ha un suo colore specifico. La temperatura di questo colore si misura in gradi Kelvin (°K), proprio come si misura il calore in gradi Fahrenheit o Celsius.

Esistono luci più fredde e luci più calde. Una temperatura colore bassa corrisponde al giallo-arancio; scendendo si passa al rosso e all’infrarosso (che non è visibile all’occhio umano), mentre salendo lungo la scala Kelvin la luce diventa prima bianca, poi azzurra, violetta ed ultravioletta (anche quest’ultima oltre i limiti di percezione dell’occhio umano).

Quando nel linguaggio comune si dice che una “luce è calda” in realtà ci si riferisce ad un colore con temperatura colore bassa e viceversa… ”

Tungsteno

 

 

 

La luce a tungsteno (noto anche come “luce incandescente”) è forse il tipo meno costoso di lampadina montata sui microscopi. Casa tua è piena di luci incandescenti. Esse emettono luce quando una carica elettrica attraversa i loro filamenti di tungsteno.

Luce fluorescente

La luce fluorescente viene in genere utilizzato in microscopi con epi-fluorescenza per la ricerca biologica e applicazioni simili.

Questo metodo di illuminazione permette di osservare e localizzare delle sostanze fluorescenti che si eccitano a lunghezze d’onda definite.

 

 

 

 

 

Alogena

Alogena è la lampada montata sui microscopi venduti negli ultimi 20 anni.

 

 

 

 

Le lampade sono generalmente da 20, 30 e 100 watt.

Una lampada di questo genere fornisce una, costante fonte economica di luce – ma ha alcuni svantaggi.

La luce che produce è giallastra e questa può influenzare la precisione dei colori del campione visualizzato. Per correggere questo difetto si utilizzano filtri daylight.

LED (Light Emitting Diode) è l’ultima tecnologia e porta molti vantaggi. I LED consumano pochissima energia, forniscono una luce fredda e un’illuminazione uniforme e stabile a lungo termine, con un basso consumo energetico e il suo colore blu riesce a rispettare fedelmente i colori reali del campione. Inoltre ha una costante temperatura colore a tutti i voltaggi.

Ma anche qui devi prestare molta attenzione. Molti led in commercio sono bluastri e falsano i colori rossi, blu e violastri, così per esempio un preparato colorato in eosina ed ematossilina HE o colorato con Papanicolau , dove si gioca sui colori rossi, l’osservazione potrebbe essere problematica.

Al momento vi è un’innovativa tecnologia chiamata True Color Led : è una tecnologia LED mista ed è la tecnologia più avanzata attualmente disponibile.

Questo nuovo LED è stato progettato per fornire un indice di resa cromatica molto simile a quello delle lampade alogene con filtri daylight.

Ciò significa che le colorazioni dei preparati appaiono esattamente come se fossero illuminati da una lampada alogena con la stessa resa cromatica.

Un altro aspetto da non sottovalutare è la potenza del led, perché la luce proveniente da questa sorgente potrebbe non essere sufficiente per alcune metodiche tipo il contrasto di fase o per configurazioni con ponti da discussione (multi osservatori), dove a grandi ingrandimenti (più grande è l’ingrandimento dell’obiettivo e più luce necessita), i led a bassa potenza stentano un poco.

Ottiche

Gli obiettivi

Come si può immaginare l’ottica o le lenti, sono la componente più importante di un buon microscopio.

Gli obiettivi sono responsabili del primo ingrandimento dell’immagine.Obiettivo MicroscopioLa caratteristica più importante di un obiettivo è l’apertura numerica indicata con AN

“Più alta è l’apertura numerica (AN) sull’obiettivo, più forte è il suo potere risolutivo.

Generalmente noi valutiamo l’obiettivo e le AN da offrire ai nostri clienti in base alla quantità di dettagli che vogliono vedere, oltre al loro budget.

Oltre all’ AN, guardate anche le correzioni per le aberrazioni sferiche e cromatiche degli obiettivi del microscopio che vi stanno offrendo.

Un termine importante in materia di obiettivi è la parola “acromatici”.

Questo termine fa riferimento a diverse cose. Innanzitutto, le lenti sono costruite per “correggere  il colore”.

Ciascuna lente dell’obiettivo su un microscopio può essere costruita con dieci o più lenti in vetro. Se la progettazione e la costruzione non è fatta correttamente, alcuni colori vengono inviati fuori dal piano focale, e quindi sono invisibili (il piano focale si riferisce all’area a fuoco, che è per definizione una determinata distanza dall’obiettivo.)

Se l’obiettivo non corregge il colore, ci sono cose che semplicemente non vedrà con il microscopio.

La qualità ottica degli obiettivi si identifica in:

Correzioni Geometriche : Obiettivi PLANARI  (Indice di campo)

Lo standard planacromatico specifica che il centro 60% del campo di vista appare piatto e concentrato senza aberrazione (una aberrazione è una distorsione ottica causata da un difetto in una lente).

Correzioni Cromatiche :

  • Obiettivi ACROMATICI
  • Obiettivi FLUORITE (Semiapocromatici)
  • Obiettivi Apocromatici

Mentre gli obiettivi acromatici sono in grado di soddisfare la maggior parte dei microscopisti, alcuni clienti hanno bisogno di un obiettivo di qualità migliore che produce anche immagini piatte del campione con meno aberrazioni delle lenti acromatici.

Questi microscopisti necessitano di obiettivi planari, semiapocromatici o Apocromatici.

Gli obiettivi Apocromatici , in sostanza, sono “lenti perfette” e di solito sono necessari per la ricerca biologica sofisticata… ..e costano il doppio del prezzo degli altri obiettivi.

Questa è la scala d’importanza degli obiettivi in ordine crescente:

Acromatici (ACH):Planari su indice di campo 20

Planari Acromatici (PL):Planari su indice di campo 22

Fluorite (Semi Apocromatici) (U-PLFL):Planari su indice di campo 26,5

Apocromatici (U-PLAPO):Planari su indice di campo 26,5

Obiettivo Microscopio vista interno

Come vedi vi è un’enorme differenza in termini di lenti dentro l’obiettivo.

Io ti consiglio: “Scegli la migliore lente dell’obiettivo che ti puoi permettere.

 

La qualità del tuo obiettivo andrà a incidere direttamente sulla qualità dei dati, quindi è una cosa molto importante da prendere in considerazione.

Valuta anche le distanze di lavoro indicato sull’obiettivo(o WD, lo spazio tra la lente e il campione), e se questo è compatibile con il tipo di campione.

Inoltre metti in conto che le aziende hanno obiettivi che sono progettati per tutte le metodiche di osservazione quali il contrasto di fase,la fluorescenza,  il time-lapse imaging con ottica in silicone oppure ottimizzate per l’imaging multiphoton.

Qui troverai una buona lista in base alle diverse applicazioni.

Se vuoi sapere come pulire gli obiettivi per ottenere una visione perfetta evitando 3 sbagli pericolosi clicca qui :

L’acquisizione e la documentazione del campione.

Questo è un aspetto importante della microscopia, realizzato utilizzando una fotocamera digitale.

Le scelta delle fotocamere digitali adatte alla microscopia in tutte le forme e dimensioni, può essere un compito arduo.

Può essere di aiuto prendere in considerazione quattro principali caratteristiche che sostanzialmente determinano le prestazioni di una fotocamera:

  • la riproduzione dei colori.
  • la sensibilità.
  • la qualità delle immagini in live.
  • la risoluzione.

Per non farti perdere tempo in termini astrusi quali pixel , CMOS, CCD etc. ti rimando ad un articolo ben scritto dal collega Flavio Giacobone.

Lo trovi qui.

Usabilità :

Un altro fattore che può influenzare la vostra decisione è l’usabilità del sistema.

La facilità d’uso di uno strumento dipende in gran parte dalla sua interfaccia software.

Il software deve essere abbastanza universale in tutti i tuoi sistemi perchè questo riduce la quantità di tempo necessario per insegnare ad una nuova persona entrata nel tuo laboratorio.

Infine

La scelta di un fornitore : Vox populi, vox Dei

“La scelta di un microscopio parte dallo scegliere la società giusta”.

Oltre alle offerte dei diversi fornitori, uno dei modi migliori per distinguere quale azienda scegliere e vedere le recensioni dei clienti su internet e come le aziende hanno risolto i possibili problemi ai loro clienti.

Ricordati, si sta creando un rapporto continuo con questa azienda, quindi è fondamentale trovare l’azienda che ti sta più vicino e ti aiuta a sfruttare al meglio le potenzialità del tuo acquisto.

Spero che queste dritte ti possano servire per i tuoi futuri acquisti.

Se hai bisogno di consigli o hai dubbi, t’invito a scrivermi sul blog o inviami una mail a info[ chiocciola]maurizioautunno.com

Sarò felicissimo di poterti aiutare.

P.S. Se vuoi maggiori informazioni sui microscopi clicca su Olympus Microscopia

Alla prossima

Maurizio

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