E’ 95°C la temperatura di denaturazione ideale per ogni PCR?

Termociclatore PCR

Scopri come ottimizzare la PCR in base alle tue esigenze per ottenere risultati migliori.

L’ottimizzazione della temperatura di annealing per migliorare i risultati della PCR è un compito di routine, quindi perché non ottimizzarla per quanto possibile?

Un numero sempre maggiore di dati sperimentali indica che l’ottimizzazione della temperatura di denaturazione sia un fattore da considerare.

Le temperature di denaturazione più elevate possono avere il vantaggio di incrementare la specificità, mentre le temperature di denaturazione più basse riducono lo stress sulle biomolecole e possono condurre all’incremento della resa.

Una temperatura di denaturazione elevata danneggia l’enzima Taq Polimerasi e le altre biomolecole nel vostro saggio.

Una bassa temperatura di denaturazione può determinare un’apertura inefficiente delle catene complementari del DNA, come spesso accade con frammenti ricchi in GC o frammenti che tendono a formare «strutture secondarie a forcina».

I saggi che faticano a funzionare in modo affidabile a una temperatura di denaturazione di 95° possono trarre un considerevole vantaggio dall’ottimizzazione della temperatura di denaturazione.

Il Gradiente-2D è uno degli aspetti più interessanti ed è l’ideale per ottimizzare i test.

Consiste nella possibilità di programmare la funzione gradiente in 2 dimensioni: la prima per la temperatura di annealing lungo 12 colonne e la seconda per la temperatura di denaturazione per 8 righe.

 

La fase successiva della velocità!

Un altro aspetto importante per il nostro lavoro è la velocità del termociclatore.

La PCR dovrebbe essere il più veloce possibile.

Questo consente di ottenere i risultati rapidamente, perché velocità di ramping maggiori forniscono le condizioni ideali per ottenere PCR di qualità con eccellente riproducibilità.

Sono disponibili numerosi termociclatori con diverse temperature di ramping dichiarate.

L’elevata velocità di trasferimento del calore in teoria dovrebbe portare a test FAST.

Se si confrontano i rispettivi tempi di esecuzione dello stesso programma di PCR con diversi modelli di termociclatori è evidente che le diverse velocità di ramping non corrispondono ad esecuzioni fast dei programmi di PCR.

Per il Mastercycler X50s Eppendorf risulta vero, mentre per altri produttori la velocità di trasferimento del calore dichiarata non porta a test rapidi (es. ABI Veriti o BIOMETRA TAdvanced 96).

Rendi la tua PCR standardizzata di routine

Meglio è possibile controllare la riproducibilità della PCR,più è facile farla funzionare in modo coerente e documentare la riproducibilità del workflow.

Eccellenti omogeneità blocco,accuratezza e precisione come pure una verifica regolare della temperatura, una gestione rigorosa degli utenti e la connettività avanzata sono elementi fondamentali di un workflow PCR convalidato.

Il Mastercycler X50 soddisfa tutte queste esigenze :

>> Gradiente-2D innovativo per l’ottimizzazione avanzata della PCR

>> Velocità di riscaldamento fino a 10C°/s

>> Ampia selezione di blocchi da 96 Silver, 96 Alluminio, 96 Alluminio per piastre (con coperchio ad alta pressione) e 384 High Throughput con tutte le relative versioni ECO

>>Eccellente omogeneità blocco (±0,2 °C a 20–72 °C)

>>Eccellenti accuratezza e precisione (±0,15 °C)

>>Possibilità di verifica rapida della temperatura

>> Impostazioni regolabili della verifica – in conformità alle esigenze di certificazione

>>Capacità di documentazione avanzate

>>Gestione regolabile degli utenti da flessibile a ristretta.

>>Dati prestazionali trasparenti

>> Display touch-screen di nuova generazione (anche per guanti)

>> 10 unità collegabili

>> Coperchio flexlid per utilizzare qualsiasi tipo di plastica

>> Ingombro ridotto

>> 2 anni di garanzia

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Ti auguro il meglio!

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